Tutti noi pensiamo che la paura sia terribile e dolorosa, ma i buddhisti – grandi maestri di psicologia per migliaia di anni – non includono la paura nella lunga lista delle afflizioni mentali descritta nell’Abidharma, l’insegnamento radice della psicologia buddhista. La rabbia viene menzionata, l’impazienza pure. Tante altre afflizioni ben conosciute vengono menzionate, ma non la paura. Ho sempre pensato che ciò fosse abbastanza peculiare, ma se lo valutiamo da vicino andremo a comprendere perché ciò ha senso.

Essere liberi dalla paura è certamente molto elogiato nel Buddhadharma. Uno dei tre tipi del dare è dare a qualcuno protezione dalla paura. Ciò è l’essenza dell’abhaya, del mudra e della non-paura. Ed è questo il famoso gesto del Buddha quando tiene la mano in alto con il palmo rivolto verso l’esterno. Difatti, quando si diventa Buddha si è liberi dalla paura…


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