Alcune settimane prima che arrivasse la quarantena, il mio amico buddhista osservò, scherzando, che sarebbe stato come un ritiro di meditazione silenzioso di tre settimane. Ahimè, questo accadde a fine febbraio ,quando tre settimane di “lockdown” sembravano un tempo incredibilmente lungo. Avevamo fatto scorta di scatole di fagioli e di paracetamolo, ma mai avremmo creduto veramente che la vita così come la conoscevamo sarebbe giunta a fermarsi completamente certamente non per mesi. Ma lo ha fatto, e con essa è venuta la familiare ondata di ansia.

Ho trovato nella meditazione – particolarmente quella di tipo concentrativo praticata durante i ritiri – un gradito sollievo dagli stress del passato. Se ti sei iscritto ad una qualunque newsletter che parli di meditazione o ad alcuni siti nei social media, potresti aver trovato risorse o suggerimenti per creare a casa tua il tuo personale ritiro di meditazione silenziosa. Puoi quindi aver alzato gli occhi al cielo, oppure aver continuato a leggere scorrendo o forse ti puoi essere messo a sedere ricomponendoti. O forse, un po’ di tutto questo. Anche se un ritiro a casa non appare istintivamente attrattivo quanto uno analogo svolto di persona presso un centro, forse non è poi un’idea così cattiva.

A ottobre ho partecipato a un ritiro silenzioso di meditazione che è durato una settimana e che si è tenuto presso lo Spirit Rock Meditation Center nella contea di Marin, in California. In tanti modi mi ha preparato per questo periodo di quarantena – non c’era molto da fare, non potevo parlare con nessuno, e ho mangiato un sacco d’uva passa. Tuttavia, avevo deciso di andare in ritiro, sapevo quando sarebbe finito, e non si era in una pandemia – tre fattori che influenzano significativamente il tenore e la qualità dell’auto-isolamento, almeno per me…


Dal 2020 Nalanda Edizioni è subentrata nella gestione di Lampi di Saggezza. La linea editoriale rimane la stessa, ma stiamo trasferendo il blog sul sito della casa editrice.

Ti consigliamo di visitare il sito di Nalanda Edizioni e registrarti al feed articoli via mail, per non perdere i prossimi aggiornamenti.

Clicca qui per continuare a leggere l’articolo