La comunicazione è il fondamento delle relazioni umane e la vita è fatta di condivisione. Senza di essa, che senso avrebbe?

Anche le persone più ricche, anche coloro che possiedono qualsiasi bene materiale e quanto ci sia di desiderabile nella vita, considerano il tempo e la compagnia i beni più preziosi. Lottano per la terra, per le risorse, per la ricchezza, per l’informazione, per tanti altri scopi ma, alla fine, ciò che veramente apprezzano sono il tempo e le relazioni interpersonali.

La maggior parte dei progetti umani finisce per fallire perché nella stragrande maggioranza dei casi sorgono delle incomprensioni. Capite che cosa intendo? Le persone si fraintendono, non si capiscono perché non hanno una buona base di comunicazione. Allora, come si fa comunicare in modo efficace? In primo luogo, dobbiamo essere grati.

Il primo passo della comunicazione è la gratitudine, poi c’è l’empatia. Dalla gratitudine nasce l’empatia. Quando siamo grati alla nostra situazione, siamo grati per le nostre relazioni e per tutto cià che abbiamo diventiamo diventiamo più umili. E quando siamo più umili, ascoltiamo di più, cerchiamo di capire ciò che gli altri ci stanno dicendo.

Con l’umiltà si diventa più consapevoli, si ascolta di più, non si sente più il bisogno di imporre ciò che si vuole o ciò che si è. Non è più così importante quando si è umili, quando si è grati. Ed è allora che entra in gioco l’empatia. Se qualcuno vi dice qualcosa, non vi limitate ad ascoltare, ma cercate di capire. Questo è il primo passo verso la comunicazione: ascoltare per capire, non per rispondere.

Conosco molte persone che, prima ancora che abbiate finito di parlare, vogliono già dire qualcosa, replicare. E questo che cos’è? Questo è ego.

Quindi, ascoltate per capire, e se non capite, fate domande per capire meglio. Questo è il primo passo della comunicazione.

A volte, anche se la gente non dice nulla, se siete umili e grati, percepite qualcosa, siete consapevoli: “Oh, forse sta soffrendo. Forse c’è qualcosa che non va”.

Dietro a un sorriso riuscite a vedere che ci sono dei problemi. E questo è il primo passo verso la vera gioia. Quando il vostro unico pensiero è “Io, io, io, io, io, io, io, io, io, io, povero me, povero me”, non c’è gioia e in più desiderate soltanto che chiunque vi presti attenzione, finché alla fine anche chi vi ascolta si sentirà giù.

Possiamo imparare così tanto se osserviamo che cosa c’è là fuori, invece di guardare solo noi stessi, considerarci il centro dell’universo. Cominciate a notare anche i piccoli dettagli. Quando riuscite a vedere la bellezza che c’è in tutti, quanto in ognuno c’è qualcosa di buono, allora inizierete ad apprezzare davvero la presenza degli altri. Wow, fantastico! Allora sarete in grado di iniziare ad apprezzare anche voi stessi. Comincerete a vedere la vostra bellezza, che è infinita e magica.

Quindi il primo passo è la comunicazione. Come si fa? Riempiendo di gratitudine ogni momento. Siamo creature abitudinarie, siamo spinti dalle nostre abitudini, quindi d’ora in avanti potremmo iniziare ogni giornata pensando: “Grazie, mi sono svegliato anche oggi. Grazie, anche oggi sono vivo. Posso apprezzare la vita. Posso anche praticare la meditazione.”

Tenzin Ösel Hita – Tradotto da COMMUNICATION IS THE FOUNDATION FOR HUMAN RELATIONSHIPS