Il sistema di meditazione conosciuto con il nome di Lam-rim (gli Stadi del Sentiero che conduce all’Illuminazione) ebbe inizio con Atisha, un famoso studioso e mistico dell’XI secolo, e si è sviluppato nel corso del tempo grazie ai contributi di numerosi maestri tibetani. Atisha è anche l’autore del testo in versi su cui si basa il Lamrim, La Luce del Sentiero che conduce all’Illuminazione, in cui è sintetizzato il cuore dell’intero addestramento da parte delle diverse categorie di studenti.

Il grande studioso e yogi Lama Tsongkhapa si basò proprio sul lavoro di Atisha per scrivere il suo importante Lamrim Chenmo (La Grande Esposizione del Sentiero che conduce all’Illuminazione), e in questo lavoro chiarisce i significati più profondi contenuti nelle pagine della Luce del Sentiero che conduce all’Illuminazione. Come risulta chiaro dalle parole di questi due autori, il valore del Lamrim risiede proprio nel suo approccio sistematico e razionale all’addestramento della mente, che viene analizzata in tutta la sua straordinaria complessità, tramite le tecniche contemplative.

Grazie al Lamrim, il praticante intraprende un importante viaggio spirituale che lo rende capace di dissipare le nebbie che oscurano la personalità dell’essere umano. L’approccio del Lamrim è semplice, razionale, profondo, e non presuppone alcuna particolare conoscenza da parte di quanti iniziano la pratica. L’esempio di numerosi maestri di meditazione testimonia l’efficacia del sistema. Cominciando con i rudimenti essenziali della pratica, il Lamrim conduce colui che è in meditazione alla graduale scoperta della vacuità che è l’essenza autentica di ogni fenomeno.

La profonda visione interiore che così si acquisisce mette in evidenza la falsità di molti punti di vista su cui si basa il nostro intendere comune e che sono all’origine della nostra instabilità emotiva. In altri termini, il sistema consente a chi lo pratica di cogliere la differenza tra le cose «come sono realmente» e come invece le si percepisce. Questa comprensione, quando si integra con la compassionevole motivazione del bodhisattva a operare per il beneficio di tutti gli esseri senzienti, porta il praticante a raggiungere uno stato di perfezione che è andato al di là del dualismo e dei concetti errati. È lo stato della piena Illuminazione, in cui l’individuo è totalmente libero da ogni limite e ha spinto le sue potenzialità al massimo sviluppo in modo da potersi dedicare completamente ad aiutare tutti gli esseri senzienti.

Il Sentiero verso la Beatitudine, una guida pratica per gli stadi della meditazione, è la traduzione dell’insegnamento orale di Sua Santità il quattordicesimo Dalai Lama, basato sul Lamrim del Panchen Lobsang Choekyi Gyaltsen e intitolato Il Sentiero verso la Beatitudine che conduce alla Conoscenza Suprema. L’insegnamento venne conferito nella sala del tempio principale di Dharamsala, in India, nella primavera del 1988, insieme con una serie di altri discorsi. La traduzione venne fatta simultaneamente e in seguito rivista confrontandola con i nastri in tibetano.

Dal momento che il genere di commentario al testo era di natura esperienziale, la tradizione richiede quattro ripetizioni delle sezioni principali della pratica. Tali ripetizioni sono state inserite in questo libro all’interno di un medesimo corpo, in modo da rendere l’intero insegnamento accessibile e nello stesso tempo completo. Infine, si deve al lettore una breve spiegazione riguardo alla trascrizione di questo insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama. Trattandosi di un commentario del Lamrim del Primo Panchen Lama, l’insegnamento originale di Sua Santità segue la struttura di quel testo in cui tutte le principali meditazioni Lamrim sono spiegate all’interno delle pratiche preliminari, principali e finali. Tuttavia in questo libro la struttura è stata lievemente modificata per venire incontro alle esigenze sia dei lettori sia dei praticanti. Il testo è diviso in tre parti.

La prima comprende un’introduzione generale al sentiero spirituale del praticante buddista e alle origini delle istruzioni del Lamrim. La seconda riguarda le pratiche preliminari all’interno dei sei stadi preparatori e termina con alcune istruzioni sulle attività da compiere negli intervalli tra una sessione e l’altra, mentre una nota spiega come integrare i preliminari con le principali meditazioni Lamrim. Infine, nella terza parte, vengono illustrate tutte le principali meditazioni Lamrim in modo che possano essere sia studiate sia praticate, in accordo con quanto descritto nel testo.

Poiché lo stile di vita del bodhisattva è un elemento cruciale nel sentiero Lamrim, le spiegazioni su come una persona che intende perseguire questa via debba essere addestrata sono incluse nella terza parte. Altri fondamentali elementi dello stile di vita di un bodhisattva, come quelli relativi al prendere i voti e a mettere in pratica questo ideale, sono invece contenuti nelle appendici. Per i lettori che vogliano confrontare la sezione del presente volume con quella originale tibetana, la traduzione letterale dello schema del testo è contenuta nell’Appendice III.

In sintonia con lo spirito del personale approccio di Sua Santità all’insegnamento, abbiamo operato alcune particolari scelte linguistiche. Ci siamo sforzati in ogni modo di rendere il linguaggio chiaro e conciso ma senza nulla togliere all’accuratezza della traduzione. Abbiamo inoltre fornito al lettore alcune note e un glossario per aiutarlo nella comprensione dei termini tecnici. Vogliamo esprimere i nostri più sentiti ringraziamenti a Joyce Murdoch, che si è assunta il difficile compito di trascrivere i nastri delle traduzioni. Ringraziamo anche Glenn Mullin, che ci ha permesso di usare alcuni versi della sua traduzione del rito preliminare del Lamrim contenuti nel libro Essence of Refined Gold (L’Essenza dell’Oro Purificato, 1983). È nostro sincero desiderio che l’umile servizio di aver curato questo libro possa essere di beneficio a molti e che i nobili fini di Sua Santità il Dalai Lama possano essere conseguiti.

Prefazione di THUPTEN JINPA CHRISTINE COX

Dalai Lama – Felicità & meditazione: Un percorso spirituale – SPERLING & KUPFER.