Questo libro di Sua Santità il Dalai Lama trae origine da una nozione fondamentale del buddhismo, per cui l’amore e l’intuizione agiscono congiuntamente, come le ali di un uccello, per condurre all’illuminazione. Il tema di fondo è che la conoscenza di sé costituisce la chiave per lo sviluppo personale e per le relazioni positive.

Il Dalai Lama ci mostra come, in assenza di una vera conoscenza di sé, ci facciamo del male a causa di una concezione fuorviante ed esagerata del sé, degli altri, degli eventi esterni e delle cose materiali. Anche i nostri sensi ci ingannano, stimolando in noi quell’attaccamento e quelle azioni negative che possono solo tornare a tormentarci in futuro. Il libro illustra nel dettaglio come superare questi errori per vivere a partire da una conoscenza realistica della nostra salutare interdipendenza. La prima parte del volume spiega come sollevare, al pari di un velo, l’aspetto ingannevole della nostra esperienza; altri approcci, per esempio l’eliminazione della bramosia e dell’odio, possono essere utili, ma non toccano il problema di fondo.

Dirigendo l’attenzione sulla falsa apparenza che confonde i nostri sensi e i nostri pensieri, Sua Santità pone le basi per scoprire la realtà dietro le apparenze. La nostra tacita accettazione delle cose così come sembrano è chiamata ignoranza, che non è una semplice mancanza di conoscenza del modo in cui le cose e le persone esistono, ma è un fraintendimento attivo della loro natura fondamentale. La vera conoscenza di sé implica portare alla luce e affrontare le concezioni erronee sul nostro conto. L’obiettivo, in questo caso, è scoprire qual è la ragione dei nostri problemi e, quindi, imparare come intervenire per eliminare alla radice le idee controproducenti.

La psicologia buddhista è nota per le sue dettagliate descrizioni del funzionamento della mente e Sua Santità si serve pragmaticamente di tali intuizioni per aiutare i lettori a riconoscere questi processi attraverso la loro personale esperienza. Il suo assunto centrale è che la nostra percezione distorta della mente e del corpo porta a errori disastrosi, che vanno dalla bramosia, a un estremo, all’odio furibondo, all’altro estremo, così da metterci costantemente in difficoltà come se qualcuno ci tirasse per un anello infilato nel naso. Sviluppando una comprensione intuitiva di tali processi possiamo liberare noi stessi e le persone intorno a noi da infiniti scenari di dolore. La prima parte del libro, dunque, fornisce, passo dopo passo, esercizi per sviluppare la nostra capacità di riconoscere la differenza fra come appariamo a noi stessi e come siamo davvero.

Dopo che abbiamo riconosciuto i nostri presupposti errati per quello che sono, la seconda parte del libro ci spiega come eliminarli. Gli strumenti usati per realizzare tale trasformazione sono le famose riflessioni buddhiste per indagare sulle apparenze, che il Dalai Lama illustra sulla base delle sue esperienze. Sua Santità guida il lettore attraverso una serie di esercizi pratici volti ad aiutarci ad abbandonare le illusioni che abbiamo sovrapposto a ciò che realmente esiste e a insegnarci come agire nel mondo a partire da un contesto più realistico. Ciò richiede di valutare l’interdipendenza di tutte le cose e di apprezzare l’intreccio delle nostre relazioni per il significativo contributo che dà alla nostra vita. La terza parte del libro spiega come imbrigliare la forza della concentrazione meditativa con l’intuizione, per arrivare a immergerci nella nostra natura più profonda ed eliminare così i nostri problemi alla radice.

La quarta e la quinta parte trattano del modo in cui le cose e le persone esistono davvero, in quanto esse non esistono così come noi crediamo. Il Dalai Lama porta il lettore a notare come tutto dipenda dal pensiero e a capire che il pensiero organizza ogni cosa che percepiamo. Il suo obiettivo è sviluppare in noi una chiara sensazione di che cosa significa esistere senza fraintendimenti. L’ultima parte del libro, infine, spiega come questo stato profondo dell’essere accresca l’amore, rivelando l’inutilità delle emozioni distruttive e della sofferenza. Così la conoscenza di sé diventa la chiave dello sviluppo personale e delle relazioni positive.

Dopo aver imparato a mettere l’intuizione al servizio dell’amore e l’amore al servizio dell’intuizione, arriviamo all’appendice del libro, una panoramica delle fasi che portano all’illuminazione altruistica. Questo volume è una dimostrazione del contributo del Tibet alla cultura mondiale e ci ricorda l’importanza di avere una patria dove conservarlo. La luce che emana dagli insegnamenti del Dalai Lama proviene da quella cultura, offrendo visioni e pratiche di cui, nella nostra cultura, tanti di noi hanno bisogno.

Jeffrey Hopkins
Professore di Studi tibetani
University of Virginia, Stati Uniti

Dalai Lama. Conosci te stesso – Oscar spiritualità – MONDADORI