Come sconfiggere la rabbia


Rinpoche ha dato questo consiglio a una persona che lavorava come autista per un centro di Dharma e che si lamentava di essere molto arrabbiato con la sua famiglia e per questo chiedeva a Rinpoche alcuni mantra per aiutarlo.

Mio caro,

ti sei reso conto che l’insorgere della rabbia non è un bene e che quindi devi porvi rimedio. Sai anche di essere il solo che può risolvere questo problema. Già questo indica che stai facendo progressi verso la pace e la felicità. Senza questa consapevolezza, infatti, non c’è pace – giorno per giorno, momento per momento – nè per te nè per gli altri. Smettere di arrabbiarsi e far diminuire la rabbia porta pace e felicità a tutti gli esseri viventi, in particolare agli esseri umani, agli animali e così via. E naturalmente, porta pace e felicità alla tua famiglia, a chi ti è vicino e a te stesso.

Se la rabbia viene completamente eliminata attraverso la meditazione e la raccolta di meriti, si smette di danneggiare tutti gli esseri, non solo in questa vita ma in tutte le vite future. E’ incredibile che una singola persona possa offrire questo servizio a innumerevoli esseri umani.

Ti suggerisco di iniziare a considerare la tua famiglia come fosse il tuo guru. Questo è ciò che diceva il Buddha: quello che tu chiami nemico, chi ti fa arrabbiare, è il tuo maestro spirituale. Perché? Perché lui, o lei, ti insegnano a praticare la pazienza, ad addestrare la mente nella pazienza. Chi si arrabbia con te è l’unica persona che può permetterti di praticare la pazienza. Gli amici di certo non possono offrirti questa opportunità, neppure gli sconosciuti e neppure il Buddha. Quindi, sono le persone difficili i tuoi veri maestri: ti aiutano a eliminare la rabbia e a smettere di fare del male agli altri e, come conseguenza, molti esseri senzienti smetteranno di subire danni e riceveranno solo benefici, pace e felicità. Senza rabbia c’è armonia e pace nella famiglia, nella vita e nel cuore degli altri e nel tuo.

E’ evidente dunque che sono proprio coloro che sono arrabbiati con te o che ti criticano, ti insultano o ti maltrattano i più preziosi e gentili degli esseri.

Se invece permetti alla rabbia di avere il controllo su di te, crei solo del karma negativo che, a sua volta, è la causa degli inferi e della sofferenza. Se non dai spazio alla rabbia, all’attaccamento e all’ignoranza, non ci sarà mai alcun inferno da cui sfuggire. Questo significa, ancora una volta, che gli esseri ti stanno aiutando a conoscere quell’afflizione mentale e a praticare la pazienza. Sono i tuoi protettori, ti mettono al riparo dalla rinascita nei regni infernali, dove si devono sperimentare le sofferenze più atroci per innumerevoli eoni.

Quindi, quando si creano le condizioni per arrabbiarsi e ti rendi conto di come potrebbe evolversi una data situazione, cerca sempre di essere consapevole dei grandi rischi a cui ti esponi: l’inferno e le sue sofferenze. Se ti arrabbi, fai arrabbiare anche molte altre persone che, per questo motivo, potrebbero rinascere negli inferi anziché ottenere una rinascita superiore nella loro prossima vita.

A volte puoi metterti nei loro panni mentre ti criticano. Provaci, è molto divertente. Pensiamo sempre che siano gli altri ad essere cattivi o ingiusti verso di noi, ma “noi” dove siamo? Se ci rifletti, ti renderai conto che non riuscirai a trovare da nessuna parte quell’io che in quel momento si sente offeso, aggredito e danneggiato. Non è possibile trovarlo all’interno del corpo, anche cercandolo attentamente dalla testa ai piedi.

Naturalmente, c’è un “io” che crea il karma negativo, che ha afflizioni mentali e oscurazioni e che porta all’inferno molti esseri senzienti facendoli arrabbiare, ma questo non è l’Io in cui crediamo abitualmente. Eppure non riusciamo a trovarlo dentro il corpo o nella mente, o in entrambi. E’ un bene analizzare questo aspetto. Può essere una scoperta molto profonda e un grande shock. Credi che il tuo io sia nel corpo, da qualche parte nel petto, ma quando lo cerchi non riesci a trovarlo. Sto parlando dell’io in cui normalmente credi.

Si può anche pensare alla gentilezza del nemico, della persona che è arrabbiata con te o che si approfitta di te. In questo modo potrai completare la paramita della pazienza, il sentiero verso l’illuminazione. Senza di essa non puoi raggiungere la piena illuminazione, non puoi diventare perfettamente qualificato (un Buddha) per liberare molti esseri senzienti dagli oceani delle sofferenze del samsara e portarli all’illuminazione, la più grande felicità. La persona che chiami “nemico”, la cui rabbia consideri come un fatto negativo, ti sta aiutando a praticare la pazienza. Lui o lei è in realtà la causa della tua liberazione da ogni sofferenza, dell’illuminazione, permettendoti di praticare il sentiero Mahayana e la paramita della pazienza.

Anche il Buddha Shakyamuni, e gli innumerevoli buddha, sono stati esseri ordinari come noi, hanno commesso errori, sperimentato le afflizioni mentali e i problemi, ma poi hanno scoperto la natura della sofferenza, hanno praticato la pazienza, hanno sviluppato la loro mente sul sentiero e hanno raggiunto la grande liberazione: l’illuminazione. In questo modo, hanno poi potuto liberare gli esseri dalla sofferenza e portare anche loro verso l’illuminazione. Hanno indicato il sentiero completo verso la piena illuminazione agli esseri senzienti, quale metodo seguire per raggiungere la felicità, per ottenere una buona rinascita nella vita successiva e la felicità finale della liberazione dal samsara, fino all’illuminazione.

Oltre a queste meditazioni, puoi recitare ogni giorno OM MANI PADME HUM, il mantra di Chenrezig, il Buddha della compassione, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti, per condurre ogni essere senziente, ogni essere infernale, preta, animale, essere umano, sura e asura fino all’illuminazione. OM MANI PADME HUM è il mantra più prezioso, amato da innumerevoli buddha. E’ come un gioiello che esaudisce tutti i desideri, dando tutta la felicità a tutti gli esseri senzienti.

Puoi anche recitare il mantra di Maitreya Buddha, il Buddha dell’amorevole gentilezza: ti aiuterà a sviluppare questo sentimento verso chiunque e a ridurre la rabbia, questa mente velenosa che ci danneggia da un tempo senza inizio. Se recitarai questi due mantra e praticherai le meditazioni che ti ho suggerito ne sarò molto contento. Ma ciò che apprezzerò di più sarà tua pazienza e la rinuncia alla rabbia.

Grazie mille.

Tradotto da Eliminating Anger – LamaYeshe.com

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