Lasciate andare


Che cos’è la vacuità? La vacuità (shunyata) è la realtà dell’esistenza di tutti noi e di tutti i fenomeni. Secondo il punto di vista buddhista, cercare la realtà e cercare la liberazione sono la stessa cosa. Chi non cerca davvero la realtà non vuole veramente la liberazione, ed è solo confuso.

Se cercate la realtà e pensate che vi debba essere mostrata da un Lama tibetano, che dovete trovarla fuori da voi stessi, in un altro luogo, forse a Shangrila, vi sbagliate di grosso. Non potete cercare la realtà al di fuori di voi stessi perché voi siete la realtà.

Forse pensate che la vostra vita, la vostra realtà sia un prodotto della società, dei vostri amici. Se pensate così, siete lontani anni luce dalla realtà. Se pensate che la vostra esistenza, la vostra vita sia il prodotto di qualcun altro significa che non vi state assumendo la responsabilità di comprendere la realtà.

Dovete capire che i vostri atteggiamenti, la vostra visione del mondo, le vostre esperienze, la vostra ragazza o il fidanzato, l’idea che vi siete fatti di voi stessi sono tutte interpretazioni della vostra mente, il frutto della vostra immaginazione. Sono una vostra proiezione. La vostra mente li ha letteralmente inventati. Se non lo comprendete, avete poche possibilità di capire la vacuità.

Questa non è solo la visione buddhista, ma anche la conclusione a cui sono giunti i fisici e i filosofi occidentali che hanno indagato la natura della realtà. I fisici osservano e analizzano e semplicemente non riescono a trovare un’entità che esista in modo permanente e stabile: questa è l’esperienza occidentale della vacuità.

Se riuscite a capirlo, allora non avrete più un concetto di concretezza; se capite questa scoperta fatta dai fisici allora lascerete andare i vostri problemi mondani. Ma voi non volete capire.

A livello energetico, c’è lo spazio e c’è la materia ed entrambi sono composti dagli stessi quattro elementi. C’è un’interdipendenza tra queste due energie, quella che ci circonda e la nostra stessa energia.

Riflettete, ragionate: la vostra pelle, le ossa, il naso, il viso sono solo energia, nient’altro. Se cercate di separarli dall’energia, non rimarrà nulla della vostra pelle, delle vostre ossa, del vostro naso, del vostro viso. Tutto è semplicemente energia. Se comprendete il livello energetico dell’esistenza, se capite veramente chi siete, il modo in cui siete, allora vi libererete dai vostri concetti, dai vostri limiti e dalle vostre costrizioni, eliminerete i pregiudizi che avete riguardo alla vostra stessa esistenza, solida e indipendente. Ma non ci riuscite! Siete sempre tesi ed è per questo che avete dei problemi.

Sembra quasi che noi uomini del XX secolo siamo in conflitto con la natura, con la realtà, viviamo l’esatto contrario della realtà. Passiamo tutto il tempo a costruire il nostro ego artificiale, inquinato; ci copriamo di pesanti stratificazioni di ego: una, due, dieci, dieci, cento strati che sono contro natura, contro la realtà.

Nei Paesi industrializzati devastiamo l’ambiente, non apprezziamo il valore della natura. La natura è preziosa ma noi ne abusiamo, la stravolgiamo completamente, non ne rispettiamo l’armonia, anzi la distruggiamo perché non comunichiamo più con la natura.

La vita moderna è il prodotto della mente intellettuale, è una nostra creazione. La mente intellettuale è piena di pregiudizi e preconcetti. Non comprendiamo la realtà e la vita che scegliamo di vivere ci tiene separati dalla realtà.

Quindi non accettiamo quello che siamo. Cerchiamo sempre di ricoprirci di spessi strati e dire “Questo sono io”. Nascondiamo la nostra realtà e scappiamo dalla bellezza naturale, ignorandola completamente. Non avendo alcun nesso con la realtà, la vita moderna diventa tanto complicata e non facciamo altro che creare problemi con le nostre visioni distorte. Siamo come un ragno che tesse la sua tela, si arrampica sul filo e poi cade giù, per risalire di nuovo e cadere ancora una volta. Allo stesso modo, costruiamo la nostra rete intellettuale, il nostro modo di vivere, che è tremendamente complicato, che non ha nulla a che fare con la realtà, che è così difficile da vivere. Questa costruzione nasce dalla nostra mente e da nient’altro.

Se vi dicessi che non siete niente, che siete uno zero, che non siete niente di quello che pensate di essere, ne rimarreste scioccati. “Che cosa dice questo monaco? E se dicessi la verità?” In realtà, siete non dualità, non siete esistenti dalla vostra parte. Non esistete, in modo relativo e assoluto, nel modo in cui pensate. Se lo capirete davvero, allora otterrete la felicità e la pace. Ma fino a quando vi aggrapperete alle vostre fantasie, alla concezione concreta che avete di voi stessi e proiettate questa visione errata su tutto ciò che vi circonda, allora non riuscirete a capire la realtà!

Nelle società occidentali contemporanee, più diventate vecchi più aumentano i problemi. Da giovani, non ci sono così tanti problemi, ma poi ci sono le droghe e il sesso, che alla fine diventano insoddisfacenti. Poi il matrimonio, che diventa insoddisfacente, e poi vi viene la depressione. E’ evidente che questa società tecnologica produce più persone infelici di quanto non non abbia mai fatto la campagna. La gente di campagna vive in modo più naturale.

Più crescete più aumentano i problemi e più diventate depressi. Più soldi avete, più diventate ansiosi. E’ evidente e questo dimostra che siamo in balia delle nostre afflizioni mentali, inquinati, degenerati, corrotti e che la nostra vita è troppo intellettuale, troppo affollata da concezioni errate.

Vi prendete cura solo corpo e mai della vostra mente e il risultato di questo squilibrio è la depressione. Per la maggior parte degli occidentali è così: solo il corpo è realtà e l’esistenza della mente, dell’anima, della coscienza sembrano poco interessante. E non credete neppure di poter cambiare idea. Potete cambiare il vostro naso con la chirurgia, ma non pensate di poter cambiare atteggiamento mentale. E quando se ne è così convinti, allora non c’è modo di guarire la depressione.

I nostri pensieri, la nostra mente o coscienza sono energia mentale che non può essere localizzata nel corpo. Non può essere toccata, non ha forma e non viaggia nel tempo e nello spazio. Non possiamo afferrarla.

Ciò che è importante capire è che la visione che si ha di se stessi e la visione che si ha del proprio ambiente si basano sulla propria mente: sono una proiezione della mente ed è per questo che non sono realtà.

Vi farò un esempio. Quando un uomo o una donna cercano una ragazza o un fidanzato, c’è questa energia provocata dalla ricerca e quando improvvisamente i due si vedono si inventano una storia incredibile. Non c’è niente di male né dentro né fuori. Costruiscono un mito perfetto, la loro mente fa tutto. Se sono cristiani dicono: “Oh, assomiglia proprio a Gesù”. Oppure: “Sembra un angelo. E’ così bella, così pura” Ma in realtà, stanno solo proiettando le proprie fantasie l’uno sull’altra.

Se lei è indù, allora lui potrebbe dire: “Oh, sembra Kali, la Madre Terra, la madre universale. Spero di starle sempre accanto. Lei mi insegnerà chi sono e dove sto andando. Ogni volta che la vedo, tutto il mio corpo trema. Sono sicuro che abbiamo un karma incredibile! E siccome è il nostro karma, devo stare con lei!” Avete capito? In realtà, il karma quei due lo stanno creando in quel preciso momento, lo stanno inventando. Certo, ci sarà anche qualche connessione, ma…

E se sei buddhista, giungi le mani e dici: “Oh, lei è una dakini e mi sta mostrando la vera natura di ogni cosa”. Capito? “Quando sono vicino a lei ricevo una grande e meravigliosa energia. Prima ero così pigro, non riuscivo a muovermi, ero come morto. Ma ora, ogni volta che mi avvicino a lei, non riesco a credere a quanta energia sento scorrere in me”. Ve lo ripeto: sono tutte fantasie! Pensate che sia merito della vostra amica spirituale e che prima non eravate così lucidi mentre ora che lei vi parla del dharma tutto diventa più chiaro. Pensate che tutto quello che lei fa sia davvero perfetto, anche quando va in bagno produce solo purezza! Scusatemi, forse non dovrei parlare in questo modo, sono un monaco buddhista! Ma quando parliamo di buddhismo, di realtà, dobbiamo parlare dalla vita quotidiana, di ciò che è terreno, di ciò che possiamo toccare e vedere e non perderci in concetti e astrazioni.

Quello che voglio dire è che dovreste riconoscere come ogni aspetto della vostra vita quotidiana sia in realtà una falsa proiezione della vostra mente. La mente crea tutto questo e lo fa diventare un ostacolo al contatto con la realtà. Per questo motivo, tutta l’esistenza, indipendentemente dallo stile di vita che abbiamo, è un vero disastro. Se siete ricchi, la vita è un disastro. Se avete una vita borghese, la vita è un disastro. Chi è povero ha una vita più disastrosa degli altri! Vi fate monaci e la vita è un disastro. Diventate monache e la vita è un disastro. Vi convertite al cristianesimo e la vita è un disastro. Diventate indù e la vita è un disastro. Buddhista? Ancora un disastro. Musulmano? Idem.

Siate onesti. Siate onesti con voi stessi!

Anche se andate a vivere in una grotta è un disastro! Potete trasferirvi in una grotta di montagna, in mezzo alle vette innevate, e ancora il vostro ego è lì con voi. Portate con voi tutto il vostro mondo e tutto il vostro inutile bagaglio di fantasie.

Non sto parlando di religione, sto parlando di cose personali, di chi siamo, di che cosa siamo, da dove veniamo, dove stiamo andando, cosa stiamo facendo. “Sono un disastro, è colpa della mia mente. Tutto è sempre con me, sempre con me, i miei atteggiamenti mi avvelenano”. E’ di questo che sto parlando.

Tutta questa religione che seguite… finché non toccate la realtà in voi stessi, finché non sradicate le vostre fantasie, sarete un disastro.

La realtà è molto semplice. La semplicità della mente può toccare la realtà, e la meditazione è qualcosa che va oltre l’intelletto e riporta la mente nel suo stato naturale.

Abbiamo già questa natura pura, questa realtà esiste in noi fin d’ora, è nata con noi. Naturalmente, non sto dicendo che, avendo questa natura pura, siete Buddha o Dio: non è quello che sto dicendo.

Ci sono due possibili interpretazioni di questa natura pura.

La nostra coscienza, o la nostra anima, sono contaminate solo convenzionalmente, non realmente; non sono contaminate o inquinate dalle nostre fantasie in modo assoluto. La coscienza può essere paragonata al cielo, temporaneamente coperto dalle nuvole: la natura pura della mente può essere momentaneamente velata dal nostro ego immaginario. Il nostro ego è come le nuvole, a volte nero e pesante; a volte un po’ più chiaro, ma alla fine, le nubi passano, scompaiono e resta solo il cielo.

Quello che sto dicendo è che l’essenza della vostra coscienza, la vostra verità, la vostra anima non è per natura negativa, non ha un carattere essenzialmente negativo. La mente è come il cielo e i problemi di ego (l’attaccamento, la rabbia..) sono come nuvole. Non dovreste pensare: “Sono il mio ego, sono i miei problemi, quindi non posso risolvere i miei problemi”. E’ totalmente sbagliato!

A volte siamo così luminosi nella nostra vita, che sembriamo quasi irradiandiare luce ed è un’esperienza che possiamo fare anche adesso, subito!

E’ sbagliato pensare che siamo sempre un disastro, non è così. A volte siamo ok, a volte siamo un disastro. Quindi, rimanete in meditazione, mantenetevi il più possibile in quello stato di luminosità e chiarezza. Tutti noi possiamo ottenere questo stato d’animo chiaro, possiamo averlo.

Vi farò un esempio. Noterete che la maggior parte delle volte, quando ci svegliamo, la mente è chiara. Perché? Perché non siamo stati ancora influenzati dall’inquinamento intellettuale e artificiale dei nostri pensieri. Questo è il motivo per cui consigliamo la meditazione al mattino. Quando dormite, tutti i vostri problemi, la spazzatura mentale, i “disastri” passano spontaneamente in uno stato inconscio, in una coscienza luminosa e chiara. I sensi si assopiscono e non c’è più bisogno di afferrare gli oggetti sensoriali. Questo è il motivo per cui il sonno è a volte molto positivo, soprattutto se si è irrequieti e pieni di pensieri-spazzatura. E’ un fatto naturale dormire. Il funzionamento dell’essere umano è naturale.

Gli insegnamenti tantrici del buddhismo tibetano spiegano che al momento della morte anche voi sperimenterete questa realtà. Ed è una beatitudine totale, è la migliore esperienza della vostra vita e la più alta percezione della realtà. Avete sentito parlare della chiara luce? E’ la più sublime esperienza della realtà.

Perché? Perché la morte è l’esperienza più elevata? Perché non è la vita l’esperienza più alta? Perché la nostra mente è piena di intellettualizzazioni, piena di pensiero, piena di speculazioni, piena di fantasie, di concetti, di giudizi. Ma al momento della morte le fantasie si fermano, tutto ciò che è grossolano si ferma naturalmente. Il nostro naso, la bocca e le orecchie, le nostre sei coscienze, si fermano. Queste coscienze, queste fantasie si dissolvono nella chiara luce e questa diventa la nostra energia essenziale, in cui tutto il resto si è completamente dissolto. Questa è la spiegazione naturale, assolutamente naturale dell’essere umano.

Con la meditazione possiamo cambiare il flusso interiore della nostra energia, possiamo trasformare i momenti difficili, lo scorrere del tempo, possiamo rilasciare le nostre emozioni.

Ora meditiamo. Chiudete gli occhi, non pensate “adesso devo meditare”, chiudete gli occhi e qualsiasi cosa sorga nella vostra mente lasciate che sia, siatene semplicemente consapevoli. Non giudicate. Siate come la luce, la vostra coscienza è come la luce e la luce non pensa, non giudica: “Mi piace questo, mi piace quello”; la luce è solo luce. Qualunque cosa appaia nella vostra coscienza, qualunque esperienza si presenti, siatene consapevoli, questo è tutto.

Qualunque cosa sperimentiate, qualunque colore, qualunque forma, limitatevi ad esserne consapevoli. Siate consapevoli di qualsiasi cosa stia succedendo. Non date alcuna interpretazione. Non cercate di aggrapparvi a qualcosa o di rifiutare qualcosa. Abbiate solo un’intensa consapevolezza.

Nella vostra interezza avete la caratteristica dello spazio, della non dualità. Questa non dualità è la vostra natura. La vostra energia si muove nello spazio della non dualità. L’energia del cosmo entra in tutto il corpo e l’energia del corpo entra nell’energia del cosmo.

Tutti i vostri punti di vista egoistici e individualistici svaniscono, tutte le relazioni interdipendenti scompaiono. Cercate di vivere questa esperienza.

Il Buddha ha detto: non c’è forma dualistica, non c’è suono dualistico, non c’è odore dualistico, non c’è gusto dualistico, non c’è tocco dualistico, non c’è vista dualistica, non c’è naso dualistico, lingua, non c’è gamba dualistica, stomaco dualistico, non c’è osso dualistico, cuore dualistico, cervello dualistico. Tutta questa energia è convenzionale. A livello assoluto c’è solo la realtà non dualistica.

Quindi, cercate di toccare questa realtà non dualistica. Provate!

Non ci sono amici, perché non c’è dualismo. Non c’è un nemico, perché non c’è dualismo. Non c’è una ragazza o un ragazzo perché non c’è dualismo.

La mente si trova in uno stato di non dualità. È un’esperienza di uguaglianza, di armonia, un’esperienza universale, perché tutti i singoli oggetti sono solo proiettati da concetti e costrutti mentali.

Vivete questa armonia totale, questa pace totale. In questo stato non c’è più piacere, non c’è più sofferenza. Tutto è semplicemente una proiezione della mente umana.

Terminata la meditazione fate una dedica: possano tutti gli esseri senzienti scoprire che tutte le apparenze del loro ego sono proiezioni della mente. Qualsiasi pensiero, qualsiasi idea concreta di oggetto, qualsiasi paura possano finalmente apparire solo come proiezioni mentali e anche la natura della mente possa essere riconosciuta come non dualistica.

Lama Thubten Yeshe – Tradotto da How to Let Go – LamaYeshe.com

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