Le energie nel Tantra


La funzione del tantra è trasformare tutti i piaceri in un’esperienza trascendentale di profonda consapevolezza penetrativa. Invece di promuovere la separazione dai piaceri del mondo, come fanno molte altre tradizioni, il tantra sottolinea che è molto più efficace per gli esseri umani divertirsi e incanalare l’energia dei propri piaceri in un percorso veloce e potente per la realizzazione e l’illuminazione. Questo è il mezzo più abile di utilizzare il nostro prezioso potenziale umano.

Lama Yeshe
Lama Tubten Yeshe

Attraverso i suoi metodi di profonda trasformazione, il tantra dimostra che come esseri umani abbiamo la capacità di godere di una felicità senza limiti rimanendo allo stesso tempo liberi dalle afflizioni mentali che normalmente contaminano la nostra ricerca del piacere.

Contrariamente a quanto alcuni potrebbero credere, non c’è niente di male nel piacere. Ciò che è sbagliato è il modo ignorante in cui ci aggrappiamo a esso, trasformandolo da fonte di felicità a fonte di dolore e insoddisfazione. Il problema è la presa dell’attaccamento, non il piacere in sé. Quindi, se potessimo liberarcene, potremmo divertirci quanto vogliamo senza nessuna delle difficoltà che solitamente accompagnano la nostra ordinaria e compulsiva ricerca del piacere.

Totalità e auto-realizzazione

Con una corretta comprensione di questa trasformazione, qualunque cosa facciamo, ventiquattro ore al giorno, può avvicinarci al nostro obiettivo della totalità e dell’auto realizzazione. Tutte le nostre azioni – camminare, mangiare e persino urinare! – diventano parte del nostro cammino spirituale. Anche le ore che trascorriamo dormendo, nel buio dell’incoscienza o nel caos dei sogni, può essere trasformato in un’esperienza di saggezza sottile e penetrante.

Forse tutto questo vi sembra impossibile. Certamente altri approcci spirituali più graduali, compresi quelli del sentiero dei sutra, sottolineano che il desiderio, la gelosia e le altre afflizioni della nostra mente sono sempre impuri e dovrebbero essere trattati come veleni. Ci vengono costantemente ricordati i loro effetti pericolosi e ci viene chiesto di evitare il più possibile la loro influenza. Ma, come è già stato sottolineato, il tantra adotta un approccio diverso.

Usare le nostre energie interiori

Sebbene ammetta che le afflizioni come l’attaccamento spasmodico sono la fonte della nostra insoddisfazione e sofferenza, e quindi devono essere superate, il tantra insegna modi abili di usare la loro energia per approfondire la nostra consapevolezza e accelerare il nostro progresso spirituale. Proprio come chi è in grado di trasformare in medicine le piante velenose, un abile praticante di tantra può manipolare l’energia del desiderio, e persino la rabbia, per trarne vantaggio. È decisamente possibile.

Il tantra non solo ci insegna come trarre vantaggio dalle nostre esperienze piacevoli ordinarie, ma ci mostra anche come attivare un’esperienza di beatitudine più profonda, più intensa e, in ultima analisi, più soddisfacente di quella normalmente raggiungibile attraverso i nostri sensi fisici. Abitualmente la nostra ricerca del piacere è orientata verso l’esterno, verso gli oggetti esterni del nostro desiderio e quando non riusciamo a trovare o ad ottenere questi oggetti desiderati, ci sentiamo frustrati e infelici.

Molti di noi, per esempio, stanno cercando l’uomo o la donna dei nostri sogni, qualcuno che dovrebbe essere la fonte della nostra perfetta felicità, ma non importa quanti fidanzati o fidanzate abbiamo, questo sogno rimane insoddisfatto. Ciò di cui non ci rendiamo conto è che dentro ognuno di noi esiste una fonte illimitata di energia sia maschile che femminile.

Riunificare maschile e femminile

Molti dei nostri problemi sorgono perché ignoriamo oppure sopprimiamo ciò che abbiamo dentro di noi. Gli uomini cercano di nascondere il loro lato femminile e le donne hanno paura di esprimere la loro energia maschile. Di conseguenza, ci sentiamo sempre privati di qualcosa di cui abbiamo bisogno. Non ci sentiamo integri e quindi ci rivolgiamo, con aspettative del tutto irrealistiche, verso gli altri per trovare le qualità che crediamo ci manchino, nella speranza di sentirci finalmente completi. Come risultato, gran parte del nostro comportamento viene contaminato dall’insicurezza e dalla possessività.

Tutti i problemi del mondo, dall’ansia individuale alle guerre tra nazioni, possono essere ricondotti a questa sensazione di non integrità, di incompletezza. I grandi yogi e yogini, invece, possono trascorrere anni in isolamento solitario senza sentirsi mai soli. Noi, al contrario, potremmo sentirci insopportabilmente soli se ci separiamo dal nostro ragazzo o dalla nostra ragazza anche solo per un giorno! Perché c’è una differenza così grande tra noi e gli yogi? A causa delle nostre energie interiori maschili e femminili.

Finché saranno frammentati e sbilanciati, desidereremo disperatamente la compagnia degli altri e non saremo mai soddisfatti. Se il nostro mandala interiore maschile/femminile fosse completo, invece, non proveremmo mai il dolore della solitudine.

Il tantra fornisce potenti metodi per entrare in contatto con la nostra essenziale integrità. L’arte del tantra è piena di potenti simboli dell’unità e della completezza, caratteristiche del nostro potenziale pienamente realizzato. L’immagine delle divinità maschili e femminili in abbraccio sessuale – considerata erroneamente da alcuni occidentali come segno della degenerazione del buddhismo – è la rappresentazione simbolica dell’unificazione interiore delle nostre energie maschili e femminili. A un livello più profondo, quell’ abbraccio simboleggia lo scopo delle più alte pratiche del tantra: la generazione di uno stato mentale più sottile e beato che, per sua stessa natura, è estremamente adatto a penetrare la realtà assoluta e liberarci da ogni ignoranza e sofferenza.

Beatitudine e saggezza

A questo livello, la figura maschile rappresenta l’esperienza della grande beatitudine, mentre quella femmina è il simbolo della saggezza non-duale. La loro unione, dunque, non ha nulla a che vedere con la gratificazione dei sensi, ma indica piuttosto uno stato totalmente integrato di beatitudine e saggezza che trascende completamente proprio i desideri dei sensi.

Per coloro che sono pronti per questa pratica, il solo vedere una simile immagine può aiutare a ripristinare la connessione tra gli aspetti maschili e femminili del loro essere. Per ristabilire questa connessione, tuttavia, è necessario eliminare l’influenza della mente concettuale che intellettualizza qualsiasi cosa perché è proprio questo tipo di concettualizzazione che è in gran parte responsabile del senso di alienazione dalla nostra realtà interiore. Questo è uno dei motivi per cui simboli e immagini come quelli usati nell’arte tantrica e durante le visualizzazioni possono essere molto più efficaci delle semplici parole nell’introdurci alla nostra natura essenziale.

Lama Thubten Yeshe – Tradotto da Introduction to Tantra: The Transformation of Desire

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1 comment

  1. Ringrazio Lampi di Saggezza in special modo Carolina per l’aiuto donato dagli insegnamenti indispensabili per capire la mente e la consapevolezza della sua reale essenza, oltre a quella fisica, impermanente e relativa. Amo gli insegnamenti del Buddha trasmessi tramite i Lama e ed i vostri articoli che copio e stampo giornalmente per leggerli anche più volte e che saranno sempre preziosa guida in questa esistenza per riconoscere le cause della sofferenza propria e di ogni altro essere senziente e vivente. Vi saluto con affetto. Sergio.

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