La saggezza del mantra


È un malinteso abbastanza frequente pensare che recitare i mantra sia un esercizio mentale esterno e innaturale, anziché un evento interiore e spontaneo. Recitare un mantra non significa ripetere delle sillabe. Molti meditatori sanno per esperienza che recitare i mantra trascende i suoni e le parole ed è come ascoltare il sottile suono interiore che è sempre stato presente nel sistema nervoso.

Quando riceviamo la trasmissione di un mantra da un maestro qualificato, l’integrazione della saggezza di quel mantra nella nostra coscienza è molto più semplice. Attraverso il potere della saggezza del mantra possiamo facilmente comunicare con la nostra vera saggezza interiore, rimanendo liberi da distrazioni esterne. Il nostro normale stato d’animo, orientato al mondo, ci impedisce di lasciar andare i problemi emotivi che si presentano. Sono distrazioni che invadono la nostra mente e disturbano costantemente la nostra concentrazione. Quando recitiamo un mantra, invece, questa agitazione mentale si placa spontaneamente, lasciando la nostra mente in uno stato di pace. Il mantra porta a una concentrazione più acuta, più integrata, univoca. Ci libera rapidamente dalle interruzioni causate dalla nostra abituale risposta sensoriale agli stimoli esterni.

Se si sta cercando di sviluppare una visione penetrativa della vacuità, è assurdo avere sempre tutto il tempo per mangiare e dormire ma non trovarne per recitare i mantra. Abbiamo anche un sacco di tempo da dedicare a pettegolezzi senza senso, ma sempre poco per sviluppare la nostra saggezza attraverso l’ascolto del nostro suono interiore, che può diventare il mezzo per ottenere una perfetta samadhi, un perfetto assorbimento nella realtà.

Il nostro suono interiore

L’esistenza di un suono interiore è innegabile. Il nostro sistema nervoso ha il suo specifico suono interiore; non è un’invenzione Mahayana, è una realtà oggettiva. Il suono ‘AH’, ad esempio, esiste in noi dal momento stesso in cui nasciamo. Tutti i suoni derivano da “AH”. Senza ‘AH’ non ci potrebbe essere nessun altro suono.

Il mantra diventa più potente se trasmesso da un insegnante qualificato che ne ha una profonda esperienza interiore, acquisita grazie al suo guru e approfondita durante un ritiro. Inoltre, un buon maestro è in grado di creare una situazione che ci rende più ricettivi alla saggezza trasmessa dal mantra.

Il mantra funziona in molti modi. Recitare un mantra un certo numero di volte, in combinazione con la concentrazione, apre istintivamente la nostra mente a poteri e intuizioni non ordinari. I mantra possono anche essere usati come terapia per i malati e per portare un po’ di pace a chi è disturbato mentalmente. Questa è stata l’esperienza di molti meditatori.

Il mantra è energia. È sempre puro e non può essere contaminato da processi di pensiero negativi. Non essendo una forma di energia grossolana, il mantra non può essere corrotto come accade per i fenomeni sensoriali, corrotti dalla nostra mente.

Coloro che sono dotati di saggezza otterranno naturalmente le realizzazioni attraverso il potere del mantra. I praticanti di mantra yoga scopriranno che il loro suono interiore diventa tutt’uno con il mantra stesso e a quel punto qualsiasi cosa dicano diventerà mantra.

Lama Thubten Yeshe – Tradotto da Mantra – LamaYeshe.com

Mantra of Compassion and Love · Zhou Maojia (Drukmo Gyal)
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