Governare senza compassione


Senza compassione, tutti stanno peggio. In questo saggio del giugno 2018, l’insegnante Zen Roshi Joan Halifax commenta la politica di separazione familiare dell’amministrazione Trump.

Che cosa succede quando un governo perde la sua base etica? Quando chi abbiamo eletto sembra operare senza integrità? Quando i nostri politici e i loro funzionari non hanno alcuna parvenza di compassione?

Sono questi gli interrogativi che mi pongo mentre si aggrava la crisi morale e la politica prodotta dalla separazione familiare voluta dall’amministrazione Trump.

Più di duecento insegnanti buddhisti, me compresa, hanno chiesto la fine della separazione dei figli dai genitori al confine tra Stati Uniti e Messico. Nella loro dichiarazione, gli insegnanti affermano: “Separare i bambini dai loro genitori e tenerli in detenzione infligge ai bambini traumi e stress terribili e inutili che ostacolano e danneggiano il loro sviluppo, causando danni a lungo termine. L’applicazione di questa politica sul suolo degli Stati Uniti è moralmente inconcepibile. Non è giustificabile ad alcun livello che tali azioni siano impiegate come deterrente per le famiglie che cercano ingresso e/o asilo negli Stati Uniti, utilizzando il sacro legame tra giovani innocenti e i loro genitori”.

Che cosa ci succede quando c’è un deficit di compassione così estremo in alcuni settori del nostro paese? Sono convinta che i risultati si riveleranno dannosi per tutti.

Sappiamo che la compassione aumenta il benessere di coloro che ne sono destinatari, ma che va anche a beneficio di coloro che sono compassionevoli. Va persino a beneficio di coloro che si limitano ad assistere a un atto di compassione. La compassione è una di quelle esperienze che ci colpisce profondamente, sia che la pratichiamo, la riceviamo o che la osserviamo. Quando la compassione è assente, tutti soffrono, compresi quelli che non ne hanno.

Sappiamo anche che essere compassionevoli sostiene i nostri principi morali. Secondo i ricercatori di psicologia, quando reprimiamo la compassione sentiamo che la nostra identità morale è compromessa. Questo perché la compassione è fondamentale per essere pienamente umani. È la chiave per ridurre l’oppressione sistemica e coltivare una cultura del rispetto, della civiltà e dell’appartenenza. È ciò che rende possibile il successo delle società, delle organizzazioni e degli esseri umani.

Durante la mia carriera da antropologa, ho scoperto che ci sono molte variabili nell’interpretazione del concetto di moralità. L’idea di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato varia da cultura a cultura, persino da persona a persona. Ma il Buddhismo mi ha fornito un modo diverso di intendere l’integrità, un modo diverso di comprenderla attraverso la lente della sofferenza. Quando causiamo sofferenza agli altri o a noi stessi, la nostra integrità viene violata. Quando alleviamo la sofferenza degli altri, la nostra integrità si afferma.

In questo, momento nel nostro paese, quando vediamo a piccoli immigrati strappati dalle braccia dei loro genitori e tenuti in gabbie e magazzini, abbiamo bisogno di una forte sensibilità morale. Abbiamo bisogno della capacità di riconoscere le violazioni morali e discernere quali azioni di governo sono moralmente giustificabili e quali no. Abbiamo bisogno di una massiccia dose di “tempra morale”, espressione usata dalla scrittrice Joan Didion per descrivere qualcuno che ha valori non negoziabili quando si trova dinnanzi all’abisso del male.

Se non interveniamo contro questi abusi, vivremo una profonda sofferenza morale.
Siamo sospesi su quell’abisso, se già non vi siamo caduti dentro. Se non interveniamo contro questi abusi, se ci nascondiamo nell’apatia e non manifestiamo una “tempra morale”, sperimenteremo una profonda sofferenza. Questo è il danno causato dalle azioni intraprese in nostro nome e che trasgrediscono i principi della fondamentale bontà umana. Affermare o meno i nostri valori e principi etici è ciò che promuove o distrugge la nostra integrità, e quindi il nostro carattere.

Considerando quanto sta accadendo nel nostro paese, ritengo che il nostro successo come democrazia sia seriamente compromesso da questo grave deficit di compassione e da una pervasiva assenza di integrità. Mentre affrontiamo la crisi ai nostri confini, ci troviamo di fronte a una crisi morale riprovevole. Dobbiamo manifestare tempra morale e compassione. Ora, per il bene di tutti.

Roshi Joan Halifax – Tradotto da What Happens When a Government Loses Its Compassion?

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