Come generare la bodhicitta/1


Mentre Rinpoche si trovava a Madison, nel Wisconsin (USA), per ricevere gli insegnamenti dal suo guru, Ghesce Sopa, un maestro cinese di feng shui andò a fargli visita e gli chiese: “Qual è il modo migliore e più veloce per generare bodhicitta?” e aggiunse di non avere un particolare interesse per le tradizioni in cui, per ottenere dei risultati, ci si limita a pregare. Rinpoche apprezzò molto la domanda e diede l’ampia risposta che segue. La prima parte fu data di persona, la seconda come lettera che gli inviò successivamente.

Bodhicitta è ciò che rende la vita di beneficio per se stessi e significativa per ogni singolo essere senziente, perché gli esseri sono infiniti, tutti stanno soffrendo e hanno bisogno di aiuto. Quando pratichi la bodhicitta non solo rendi la tua vita di beneficio, ma esaudisci i desideri di tutti i buddha e bodhisattva la cui unica aspirazione è la felicità degli esseri senzienti. I buddha hanno messo in pratica il sentiero, accumulato vasti meriti di saggezza e di virtù, purificato le oscurazioni e alla fine raggiunto l’illuminazione al solo scopo di per poter compiere azioni perfette, prive di errori, per liberare tutti gli esseri senzienti, senza eccezione, e guidarli verso la felicità ultima.

Questo è l’obiettivo della loro vita: la loro sola preoccupazione è la felicità degli altri; il loro fine è unicamente questo; il loro pensiero sono esseri senzienti, oscurati dalla sofferenza. Non hanno a cuore nient’altro se non gli esseri senzienti.

Quando si realizza la bodhicitta, il pensiero di ricercare la felicità solo per se stessi non sorge nemmeno per un secondo. I Bodhisattva, che hanno bodhicitta, sono così.
Naturalmente, a volte è possibile anche per i bodhisattva alcune nuove realizzazioni degenerino. Per noi, invece, il pensiero di amare gli altri sorge molto di rado, occasionalmente e in modo incompleto; è un pensiero molto debole perché l’amore per se stessi prevale su quello per gli altri. I buddha invece ottengono l’illuminazione esclusivamente a beneficio degli esseri senzienti, non hanno a cuore nient’altro se non gli esseri senzienti; lavorano solo per gli esseri senzienti.

Quando nella nostra vita quotidiana pratichiamo la compassione, quando compiamo azioni con il pensiero di amare gli altri – che si tratti offrire un piccolo servizio o un grande servizio – in quel momento stiamo realizzando i desideri di innumerevoli buddha e bodhisattva. Quindi, praticare la bodhicitta, servire gli altri e averli a cuore è l’offerta migliore che si possa fare agli innumerevoli bodhisattva e a tutti i buddha. È l’offerta perfetta. Questo è ciò che più li compiace.

Se lo scopo della nostra vita è quello di liberare innumerevoli esseri senzienti e portarli alla felicità, per farlo perfettamente, per essere una guida perfetta, abbiamo bisogno di ottenere la piena illuminazione, avere una mente onnisciente e un potere completo e perfetto in modo da essere in grado di rivelare il sentiero e liberarli dalla sofferenza. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno di completare l’addestramento mentale nella compassione.

Anche se il Buddha ha infinite qualità, per raggiungere la piena illuminazione – la cessazione di tutti le afflizioni mentali e il completamento dell’intero sentiero Mahayana – la porta d’ingresso al paradiso dei re, l’unica porta d’ingresso al sentiero Mahayana è la bodhicitta. Senza bodhicitta, si può raggiungere solo lo stato di arhat. Gli arhat sono totalmente liberi dal samsara, totalmente liberi da tutti e tre i tipi di sofferenza: dalla sofferenza della sofferenza, che include la sofferenza della morte e della rinascita; dalla sofferenza del cambiamento, che comprende i piaceri transitori del samsara che sono nella natura della sofferenza; e dalla sofferenza pervasiva dei fenomeni compositi. Eppure, anche se sono liberi da tutto questo, gli ahrat non hanno concluso il lavoro su stessi e di conseguenza non possono essere di beneficio per gli altri. Nella loro mente ci sono ancora sottili contaminazioni perché il merito della virtù non è stato realizzato, non è stato completato. Quindi non hanno ancora ottenuto una mente onnisciente.

Poiché non hanno le due qualità complete di cessazione e realizzazioni, non possono agire in modo perfetto per gli altri. La mancanza di bodhicitta impedisce loro di svolgere un lavoro perfetto per gli esseri senzienti e per se stessi. Pertanto, la bodhicitta è essenziale. Per tagliare la radice del samsara e rendere impossibile l’insorgere delle afflizioni mentali, distruggendone il seme, è necessaria la saggezza che realizza la vacuità. Ma questa saggezzavda sola, per quanto sviluppata, permette di raggiungere lo stato di arhat, non l’illuminazione, perché manca ancora la realizzazione della bodhicitta.

Se c’è bodhicitta, si può entrare nel sentiero Mahayana, fare un lavoro perfetto per gli esseri senzienti. Ecco perché il vero significato della nostra vita è lo sviluppo di bodhicitta.
Naturalmente ci sono pratiche, preghiere e mantra che aiutano a far sorgere la bodhicitta, ma la pratica principale, quella più importante, è mantenere la mente lontana dagli ostacoli che interferiscono con l’attualizzazione della bodhicitta. Quindi, è molto importante evitarli.

Non si tratta di pregare, ma di riflettere con attenzione: affinché la bodhicitta non degeneri in questa vita, vanno poste le cause perché ciò non avvenga. Per ora ora mi limiterò a dare una spiegazione generale, ma poi ti invierò ulteriori dettagli.

Questo è lo schema generale: è necessario ricordare i benefici della bodhicitta. Si può pensare in modi diversi alla bodhicitta e su come gli esseri senzienti siano estremamente gentili e preziosi. Inizia la giornata meditando sulla gentilezza e sulla preziosità di tutti gli esseri senzienti. Ogni giorno puoi esplorarne diversi aspetti. Ricordi il bodhisattva che ha scritto le lodi alla bodhicitta? E’ un testo molto stimolante, dovresti procurartelo e leggerlo.

I benefici di meditare su questo punto sono infiniti e incredibili: la bodhicitta è la purificazione più potente, consente di raccogliere il merito più ampio e soddisfa tutti i tuoi desideri. Con bodhicitta, non sperimenterai alcuna sofferenza perché avrai coraggio e fiducia. È molto potente, come una medicina in grado di curare istantaneamente il cancro.

Per non far diminuire la bodhicitta e aumentarla continuamente, devi ballare tre volte di giorno e tre volte di notte. Sto scherzando! Dovresti recitare, tre volte di giorno e tre volte durante la notte, “Sang gye cho dang tsog gyi…” “Possa io raggiungere l’illuminazione a beneficio di tutti gli esseri senzienti”.

C’è una pratica chiamata Guru Yoga in Sei Sessioni che inizia proprio con il ricordare la bodhicitta ed è presente sia nella versione lunga, in quella intermedia e in quella breve. Normalmente, si recita questa pratica una volta al mattino, una volta a mezzogiorno, una volta al pomeriggio, poi tre volte durante notte. Farla a questi orari però è difficile, quindi puoi recitarla tre volte al mattino e tre volte la sera.

Puoi recitare alcune preghiere per generare bodhicitta e poi, se hai preso i voti del bodhisattva, puoi recitare anche quelli.
Per quanto riguarda il rifugio, recita: “Prendo rifugio nel Buddha, nel Dharma e nel Sangha fino a raggiungere l’illuminazione per i meriti che ho accumulato”. Puoi visualizzare tutti i buddha e i bodhisattva e riceverai i voto del bodhisattva.
Proprio come quando ricarichi una batteria, con questa pratica ricarichi la tua bodhicitta. Questo è un metodo per sviluppare e non perdere bodhicitta in questa vita.

L’altro metodo per avere la determinazione della mente del risveglio è non fare il suo opposto: danneggiare o criticare i bodhisattva e danneggiare gli altri esseri senzienti. Così, nella vita quotidiana, raccoglierai i meriti per sviluppare bodhicitta.

Dopo aver fatto le offerte al guru e ai Tre Gioielli, dedica il merito per ottenere la bodhicitta: “Che io, i miei familiari e tutti gli esseri senzienti possiamo sviluppare la bodhicitta velocemente, anche solo per un secondo. Possa la bodhicitta, che è la fonte di tutto il successo e di ogni felicità, realizzarsi nella mia mente e nella mente di tutti gli esseri senzienti, immediatamente, anche solo di un secondo. Possa la bodhicitta che non è ancora sorta sorgere e aumentare continuamente”.

Poi fai offerte agli esseri senzienti, pensando che saranno la fonte di tutto il successo e di ogni felicità per te stesso e per tutti gli esseri senzienti e dedica così: “Possa la bodhicitta sorgere nella mia mente e in quella di tutti gli esseri senzienti.” Terminata la pratica, dedica i meriti.

La prima cosa a cui dedicarsi è mettere in pratica la bodhicitta: se vedi un bel giardino, fai un’offerta a tutti i buddha e poi dedica il merito alla generazione della bodhicitta. Dedica ogni merito raccolto nella vita quotidiana alla generazione della bodhicitta. Qualunque cosa tu faccia, facendo offerte agli esseri senzienti e ai Tre Gioielli rafforzi la tua pratica e la tua bodhicitta non degenera. Quindi, qualunque cosa tu faccia abitualmente nel corso della giornata – aiutare altri esseri senzienti e raccogliere meriti – alla sera dedica sempre il merito allo sviluppo della bodhicitta, in modo da poter raggiungere l’illuminazione. C’è poi un altro modo per attualizzare la bodhicitta nella prossima vita, ma te lo spiegherò nella lettera che ti manderò.

L’altro consiglio molto importante è fare un ritiro di lam-rim, di cinque o sette giorni, almeno una volta all’anno perché per realizzare la bodhicitta prima è necessario avere la realizzazione della rinuncia al samsara. Senza rinuncia, è impossibile generare la bodhicitta. Durante il ritiro, studia il lam-rim, pratica i preliminari, come le prostrazioni; questa è una parte. L’altra parte che te la spiegherò nella lettera.

Sono molto felice di averti conosciuto e sono molto contento della domanda che mi ha rivolto, soprattutto per quanto riguarda concentrarsi non tanto sulla preghiera, ma sulla bodhicitta.
(fine prima parte)

Lama Zopa Rinpoche – Tradotto da Generating Bodhicitta – Lama Yeshe.com

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