L’origine dipendente


Oggi ho pensato di parlarvi dell’origine dipendente, cioè come e perché siamo qui su questa terra. Penso che molti Occidentali si chiedano perché sono venuti al mondo. A volte è difficile trovare la risposta a questo interrogativo. Il buddhismo ne ha una ed ecco perché ritengo che condividere con voi questa spiegazione sia importante.

Quando Shakyamuni Buddha ha insegnato l’interdipendenza, ha preso un fiore, come questo, dimostrando che, poiché questo fiore esiste, ci deve essere stato necessariamente un seme da cui è spuntato. Così, dato che prima c’era un seme, ora c’è questo fiore. Non è così?

Questo è un modo molto semplice di spiegare l’origine dipendente, ma dobbiamo capire che tutti i fenomeni esistono in questo modo, che tutti i fenomeni dipendono da cause. Ogni fenomeno è legato ad altri fenomeni; ogni fenomeno deriva da qualcos’altro. Tutti noi abbiamo un padre e una madre; dipendiamo da nostro padre, nostra madre, dalla genetica e dall’energia dei quattro elementi. Quindi, è importante conoscere il ciclo interdipendente dell’esistenza. E’ così che, secondo il buddhismo, possiamo finalmente scoprire la totalità di shunyata (la vacuità). Se non comprendiamo il rapporto di interdipendenza di tutta l’esistenza, allora “shunyata” è solo una parola di cui non riusciamo a comprendere la profonda totalità.

Sono sicuro che tutti voi avete studiato un po’ di botanica, biologia e tutto il resto. Se avete questo tipo di conoscenza, allora è facile comprendere la spiegazione buddhista dell’origine dipendente. Dal punto di vista del soggetto, questa è la spiegazione di come noi esseri senzienti siamo interdipendenti. Dal punto di vista dell’oggetto, ad esempio, la scienza spiega chiaramente come gli alberi sono interdipendenti. E’ tutto qui. La spiegazione buddhista che riguarda gli esseri senzienti è quella illustrata nei dodici anelli dell’origine origine dipendente.

Il primo di questi anelli, la causa principale è l’ignoranza. L’ignoranza è la causa creativa di tutti gli esseri mondani, degli esseri del samsara. Ignoranza è la mente ignorante. E’ la mente che non è chiara, che non capisce la realtà. Questo è il significato di ignoranza. Non pensiate che l’ignoranza sia da qualche parte nello spazio, da qualche parte “là fuori”. In termini molto semplici, tutta la nostra energia umana – fisica e mentale – non potrebbe esistere senza una causa interdipendente. Tutta la nostra attuale energia proviene da un’energia precedente, che a sua volta proviene da un’altra energia ancora precedente, e così via. Quindi siamo tutti collegati.

Dunque l’ignoranza è la causa principale della vita, è la causa che produce il seme della vita. Possiamo avere una vita fantastica oppure difficile, lo sappiamo tutti. Una vita difficile proviene dall’ignoranza, ma anche una bella vita, una vita piena di piaceri temporali, proviene dall’ignoranza.

Possiamo parlare di diversi tipi di ignoranza e diversi gradi di ignoranza, vero? Se si mangia del muesli, significa che si sa come prendersi cura del proprio corpo. Ma forse non sappiamo come fare qualcosa di più per rimanere in salute. Quindi, al di là di quella specifica conoscenza, siete ancora ignoranti, non è vero? Non dovreste però pensare che l’ignoranza significhi qualcosa di totalmente oscuro. Non voglio che la pensiate in questo modo, perché non è così.

Dalla prospettiva buddhista, siamo tutti esseri fortunati. Come esseri umani, siamo dotati di qualità particolarmente buone e profonde. Ma la nostra fonte è ancora l’ignoranza. Tuttavia, come esseri umani, abbiamo un potenziale, un grande potenziale. Ecco perché possiamo progredire, perché possiamo usare la nostra energia per svilupparlo.

L’ignoranza è molto pericolosa perché produce delle menti estreme sia nel sopravvalutare sia nel sottovalutare la realtà, proiettando caratteristiche errate sulla realtà. A causa dell’ignoranza giudichiamo e proiettiamo valori sbagliati, motivazioni sbagliate, e poi agiamo erroneamente di conseguenza, creandoci ancora più più problemi. Così dall’ignoranza nasce la motivazione, cioè quello che noi chiamiamo karma. Karma significa azione. Significa anche dare forma e cambiare. Questo è il karma. Da una mente poco chiara sorge l’agitazione, sotto forma di odio estremo o di attaccamento estremo. Questa diventa la nostra motivazione. Questa motivazione porta poi ad un’altra e ad un’altra ancora, fino a quando, dopo un po’, la motivazione passa e vi sembra di stare bene. Ma in realtà non state bene perché un’ora di energia negativa estrema è ancora presente nell’oceano della vostra coscienza. Avete lasciato delle impronte che resteranno con voi. Mese dopo mese, anno dopo anno, continuate a portare con voi tutto quello che avete fatto. E’ importante comprendere questo meccanismo, ma la maggior parte delle volte lo ignoriamo. Pensiamo che sia tutto passato, ma non è così. Il disturbo emotivo è sparito, ma le sue impronte rimangono impresse nella vostra coscienza e, magari dopo mille anni, vi faranno reagire di nuovo allo stesso modo. La nostra reazione sorge da questa confusione lasciata nella mente.

Ecco perché dobbiamo comprendere che l’ignoranza è la prima e principale causa, da cui si crea la reazione del karma che lascia nuove impronte nel continuum mentale. E’ da qui che ha inizio l’esistenza ciclica.

Lama Thubten Yeshe – Tradotto da As a matter of fact we are always on an old trip.

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