Il primo passo


La nostra mente schizofrenica incolpa sempre gli altri per i nostri problemi. Dal suo punto di vista, “Lui sta causando i miei problemi, è colpa sua, è colpa dei miei genitori è colpa della società”. Dal mio punto di vista, queste sono concezioni completamente sbagliate; questo modo di pensare è pura schizofrenia, è malattia mentale; con queste convinzioni sbagliate, con queste idee sbagliate, non sarete mai in grado di risolvere i vostri problemi.

Spesso pensiamo: “Questo è negativo, questo non è giusto”. Ma abbiamo un’idea sbagliata di ciò che causa la negatività e i problemi che sperimentiamo ne sono il risultato.
Dovreste invece rendervi conto che il problema è il vostro fraintendimento della realtà e che la colpa non è sicuramente degli altri.

Pensiamo sempre: “Lui mi crea problemi, lei mi crea problemi”, perché la nostra mente non è integrata. La nostra mente è divisa, quindi diamo sempre la colpa a questo e a quello. Non abbiamo una comprensione diretta, una giusta comprensione, una retta visione e saggezza: ecco perché siamo sempre confusi.
Ma questa volta dovete capire chiaramente che cosa rende voi veramente felici e gioiosi e la vostra vita significativa, e che cosa vi rende infelice, sofferenti e depressi.

Non pensiate che la meditazione significhi semplicemente stare seduti immobili, cercando ci concentrarvi su qualcosa. Non è abbastanza. Dovreste invece avere una grande determinazione a sviluppare la saggezza discriminante, comprendendo perfettamente – almeno a livello intellettuale – che cosa causa realmente i vostri problemi. In questo modo, anche quando non siete seduti a gambe incrociate, intenti a concentrarvi, ma state camminando per una strada di Kathmandu o facendo ritorno in Occidente, avrete qualcosa a cui aggrapparvi, qualcosa che vi permetterà di valutare il modo in cui la vostra mente sta interpretando le cose ed esserne consapevoli.
Altrimenti, come potrete controllare voi stessi? Non c’è altro modo per verificare se la vostra mente è persa in qualche trip illusorio, samsarico, pieno di concezioni errate oppure ha una retta visione. Senza un metodo, come potete saperlo?

Molte persone dicono: “Ho meditato due anni, sei anni, dieci anni, ma non sono arrivato da nessuna parte. Non ho realizzato niente!”? Perché? Perché non hanno acquisito nè comprensione nè saggezza; non sono ancora in grado di distinguere tra azioni giuste e sbagliate; ancora non riescono a capiscono.

Forse, come speculazione intellettuale, potreste dire: “Oh, che cosa è giusto? Che cosa è sbagliato? Il bene e il male sono la stessa cosa”. Sono sicuro che molte persone in Occidente pensano che samsara e nirvana siano la stessa cosa. Ma questa è una concezione errata, tutto è confuso. Non sanno distinguere tra realtà e allucinazione e la sola cosa che sanno fare è usare la terminologia della saggezza del Dharma nel modo sbagliato.

Ovviamente, in termini assoluti, la realtà ultima del bene e del male, o samsara e nirvana, sono la stessa cosa. Ma quando qualcuno vi fa veramente arrabbiare, tanto da farvi diventare rossi in viso e tremare, potete onestamente dire che la vostra tranquillità e la vostra rabbia sono la stessa cosa? Questo esempio vi dimostra qual è la realtà e che ha senso poco rimanere attaccati a un punto di vista intellettuale che sta lassù in cielo, mentre si è bloccati qui sulla terra. Non vi aiuta perché le parole che dite non sono vere.

Che qualcuno vi dica: “Sei una persona orribile” e qualcun altro: “Sei meraviglioso”, in entrambi i casi la vostra mente non dovrebbe venirne turbata. Bene e male provengono da voi; gli altri non possono rendervi buoni o cattivi. Dovete rendervene conto e una volta che lo avete capito quel che dice la gente non vi toccherà più.

Invece, se qualcuno vi dice quanto siete bravi voi subito pensate “Oh sì, sì, sì, sì, sì”, e vi attaccate a queste parole, mentre se qualcun altro vi dice quanto sei odiosi pensate “No, no, no, no, no”, e vi arrabbiate. Questo vi dimostra che quando sostenete che “Bene e male sono la stessa cosa” queste parole sono pura e semplice spazzatura intellettuale e non una autentica realizzazione della realtà. Se avete realmente realizzato la realtà, questa comprensione si riflette nel vostro modo di agire e non potrà essere in contraddizione con quel che affermate: indipendentemente dalla situazione in cui vi trovate, la vostra mente rimarrà stabile, avrete sempre il controllo.

Di solito pensiamo che il nostro punto di vista sia quello corretto. Eppure, se qualcuno ci dice: “Ti sbagli di grosso!”, ci innervosiamo perché crediamo che la sua opinione – un’opinione e nient’altro – sia giusta e quel che stiamo facendo sia sbagliato. Una semplice opinione ha il potere di farci impazzire. Ci agitiamo e arrabbiamo non per una realtà assoluta, ma per un’opinione soggettiva. E questo dimostra, ancora una volta, come siamo fatti e in che modo funziona la nostra mente relativa nella vita quotidiana.

Analizzare questo genere di situazioni è molto più interessante che parlare di qualche punto di vista filosofico, qualche argomento sofisticato perché questi ultimi non ci aiutano, sono solo congetture intellettuali, opinioni, idee. Quando vi arrabbiate, la vostra rabbia non è un’idea. Quando siete invidiosi, la vostra invidia non è un’idea.

Ormai dovreste aver capito che il buddhismo non è una religione diplomatica. I Lama non sono persone diplomatiche! Senza alcuna esitazione, il Lama vi parlerà di cose sporche e schifose. E’ così!

Parliamo sempre in modo diplomatico: “Oh, quanto sei gentile, ma che carino!”, oppure “Come stai oggi?” e così via. Naturalmente, questo è necessario nella vita quotidiana dato che entriamo in contatto con gli altri esseri umani; ha senso essere rispettosi ed educati. Ma quando si parla della verità, della saggezza del Dharma, essere diplomaticamente gentili non è di alcuna utilità. Si deve analizzare la natura di ciò che è negativo e di ciò che è positivo. Dovreste farlo tutti i giorni. Ma sono sicuro che voi, cittadini europei, volete sempre vedere solo cose positive: il lato negativo della vita lo si nasconde sotto il tappeto!

Il Buddha però non era fatto così e questo non è l’approccio del buddhismo. Il buddhismo vi dice esattamente il modo in cui pensate, il modo in cui vivete la vostra vita quotidiana. E se ascoltate e se fate le cose sul serio potrete realmente correggere le vostre azioni. E’ fantastico per la vostra mente, potrete risolvere i problemi della vostra mente schizofrenica. E alla fine, che altri vi diano ragione o torto, non avrà più alcuna importanza. Avere ragione o torto non dipende dalle parole degli altri.

Ma lo capite quanto siamo schizofrenici? Se qualcuno vi dice che siete bravi, siete felici; se se qualcuno vi critica, vi deprimete. Questa è la natura della nostra mente e questa mente è il samsara.
Bisogna avere una determinazione incrollabile e cercare di comprendere quella saggezza che è la sola soluzione a tutti i problemi, l’unica fonte di felicità e di gioia.

E’ così che noi intendiamo il Dharma: capire la saggezza è Dharma. Dharma non è questa veste! Il vero Dharma non ha nulla a che vedere con la cultura di un particolare paese: non è la cultura del popolo occidentale né la cultura del popolo orientale. La cultura è il punto di vista della gente comune, che passa tutto il suo tempo inseguendo i piaceri dei sensi mossa dall’attaccamento. La saggezza del Dharma non ha nulla a che fare con il punto di vista della gente comune. Forse potreste pensare che la vostra saggezza è la vostra cultura!

Conoscete bene lo stile di vita occidentale: da quando siete nati, i vostri genitori vi hanno insegnato quali sono le cose migliori da mangiare, come essere in salute e, soprattutto, come dimostrare di essere buoni. Fate di tutto per dimostrare agli altri quanto siete bravi, per il vostro ego. Di conseguenza, anche la vostra mente si sviluppa in questo modo. Pensate: “Dovrei avere solo cose buone. Una bella casa, una bella moglie (o un marito perfetto). “Perfetto questo, perfetto quello, perfetto anche quell’altro”. Non fate altro che fantasticare.

Rifletteteci. Sicuramente vi sarà capitato di pensare: “Se solo riuscissi ad avere la tal cosa, allora sì che sarei veramente felice”. La ottenete e dopo poco tempo vi viene già a noia e di nuovo pensate: “Oh, se solo avessi quest’altra cosa, sarei felice”. Queste esperienze si accumulano, perché la mente funziona sempre allo stesso modo, è sempre alla ricerca di qualcosa “Voglio questo, voglio quello”. Il desiderio è inesauribile.

In Occidente, la grande varietà di oggetti materiali che avete a disposizione vi fa credere che potete avere tutto quello che desiderate, a patto di avere abbastanza soldi per comprarlo. Pensate così, ma è una concezione sbagliata: come potete soddisfare il desiderio se continuate ad alimentarlo e a farlo crescere? Il punto di vista filosofico o psicologico del Buddha è che è impossibile: il desiderio è illimitato e non c’è modo di accontentarlo nutrendolo con oggetti del desiderio. Impossibile! Impossibile!

Ora forse potete veramente capire che per rendere la vostra vita significativa, per soddisfare la vostra mente, l’unica soluzione è la conoscenza del Dharma, la saggezza del Dharma, la comprensione della vostra natura psicologica. Questo è ciò che vi renderà veramente felici; questo vi farà avere il controllo.

Ma forse pensate che essere felici attraverso il controllo sia una finzione, un’invenzione dei religiosi. Non è una finzione, è semplicemente così. Analizzate la vostra esperienza durante questi primi sette giorni di corso di meditazione: meditate un’ora al mattino e l’intera giornata va bene. Un’ora di pratica meditativa e si può essere in pace e felici per tutta la giornata, comunicando con gli altri bene anziché essere sempre nervosi. Quindi questa è la vostra esperienza, non è solo un’idea, una finzione, un’invenzione. Un’idea non è realistica; realistico significa azione! La vostra azione. Se meditare per un breve periodo di tempo al mattino vi permette di essere felici tutto il giorno, invece di avere l’umore che va su e giù, immaginate dopo uno o due anni! E’ possibile sviluppare una mente pacifica, gioiosa e gentile con tutti. E’ questo ciò di cui vi sto parlando.

Lama Thubten Yeshe – Tradotto da The First Clear Step. LamaYeshe.com

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